Thursday, September 21, 2006

Difficoltà quotidiane



Ci svegliammo che era ancora buio, saranno state le due o forse anche le tre... eravamo nel villaggio di Yobri, nel cortile della concessione del rappresentante amministrativo, un signore sulla sessantina con una forte tosse ed un grande pancione. Ora che ci penso, è stato l'unico uomo grassoccio che abbia visto in villaggio, anche se a guardarlo se la passava molto peggio di molti altri smilzi! Eravamo sulle nostre brandine, io avevo trascorso la notte a lottare con il vento, per evitare che la mia zanzariera mi finisse perennemente in bocca, e con un insetto mai visto prima di allora, che si aggirava per il mio sacco a pelo. Ad un certo punto avvertii l'irrefrenabile bisogno di andare in bagno, grande eufemismo quando ti trovi in un villaggio africano, nel senso che i bagni non esistono.. nelle concessioni ci sono le latrine (niente di più che spazi recintati da muretti alti poco più di un metro)... ma in quella in cui eravamo noi non ci era permesso usare le latrine ed ogni volta uscivamo a cercare nuovi posti per espletare i nostri bisogni. Fatto sta, che quando ti svegli di notte in un villaggio africano, la luna non c'è ed hai solo una mini-torcia per muoverti e non ci vedi niente di niente, trovare anche un posto per pisciare dove non ci siano porci, asini, capre, polli ad inseguirti, sembra diventare un'impresa! Beh, insomma... io ed Ileana ci svegliammo che era ancora buio, entrambe con una necessità impellente di trovare un cespuglio, un albero, il muretto di una casa, un sasso... qualsiasi cosa.. bastava che trovassimo qualcosa! Uscite dalla concessione con le nostre mini-torce ci incamminammo prima verso sinistra, dove di solito andavamo. Qui, alzando la luce per vedere cosa ci fosse, ci trovammo di fronte ad un gruppo di asini che in piedi cercavano di dormire... peccato che la nostra luce li svegliò tutti e cominciarono in coro a protestare, ragliando forte e muovendosi in diverse direzioni... quasi sembrava una diaspora! Spaventate da tutto quel casino facemmo dietro-front e ci incamminammo verso destra... dopo pochi metri trovammo un gruppo di porci che si spalmavano nei fluidi che fuoriuscivano dalla concessione, all'altezza delle latrine. Anche loro, spaventati dalle nostre luci iniziarono ad urlare e a scappare schizzando fluidi a destra e a manca... diciamo che in solo cinque minuti svegliammo tutti gli animali che circondavano la concessione e molto probabilmente anche la gente che dormiva al suo interno. Ma avevamo troppo bisogno di trovare un posto tranquillo ed andammo avanti... arrivammo fino alla strada, stavamo per accingerci a nasconderci una a destra e l'altra a sinistra di un grande baobab, notoriamente alberi sacri... ci dicemmo che gli spiriti avrebbero capito! Non ci eravamo neanche avvicinate alle nostre postazioni quando passò un signore in bici e con un mini faro illuminò tutta la nostra zona... no... il baobab era grande ma non andava bene... allora provammo con un altro albero, ma stavolta passò qualcuno a piedi... incredibile quanta gente passi quando hai bisogno che non ci sia nessuno! Alla fine optammo per la chiesa.. se gli spiriti avrebbero capito perché il Signore non avrebbe dovuto... per par condicio ci dicemmo che anche lui avrebbe compreso... quindi una alla volta ci nascondemmo dietro i muri della chiesa e ci liberammo del nostro peso... lasciatevelo dire... in un villaggio africano la cosa più difficile è andare in bagno!!!

1 comment:

ff said...

ma la foto c'è... sulla destra.. dove c'è scritto "about me", non la vedi?