Saturday, December 02, 2006

Era una notte buia e tempestosa...

disegno di Vince Dubois recuperato a questo indirizzo:
http://www.vince-cartoon.be/Files/media/07-ONESHOTS/90draft_train.jpg

La fanciulla si svegliò di soprassalto, colta da un incubo feroce che aveva agitato le sue membra e scosso il suo stato d’animo. Nell’alzarsi di scatto nel letto lanciò un grido, ma nessuno poteva sentirla… quell’enorme casa era vuota, tutti erano partiti e a lei era spettato il compito di sorvegliare quelle fredde mura. Il cuore batteva a mille, gli occhi sgranati nel buio a comprendere dove si trovasse… era ancora sdraiata e legata su quelle gelide rotaie mentre il suo aguzzino ghignava ed il treno giungeva? No.. nessun fischio in crescente vicinanza, nessuna risata beffarda… forse era stato solo un incubo… ma allora… cos’era quella luce lì in fondo che si avvicinava sempre più? E quel freddo pungente? Non poteva essere… non sentiva nulla, né il fischio del treno né alcun altro rumore… Ad un tratto capì, era davvero legata alle rotaie, l’aguzzino doveva essere scappato via e lei era… sorda… sì, sorda… urlò, ma non sentì la sua stessa voce… la paura cresceva, la luce si avvicinava, ma lei non sentiva nulla… e…

La fanciulla si svegliò di soprassalto, colta da un incubo feroce che aveva agitato le sue membra e scosso il suo stato d’animo. Non si mosse, ma osservò in giro con circospezione… questo sarebbe stato un sogno o la realtà? Continuava a non sentire nulla, ma stavolta non vedeva alcun faro luminoso nell’oscurità… dove si trovava? Il buio ingoiava tutto, provò a muoversi ma sentì di essere bloccata… i suoi arti non rispondevano… non riusciva a muovere nulla… ruotò la testa e lo vide, il faro del treno si avvicinava… nessun rumore e nessun movimento… urlò, ma quello che ne uscì fu un suono indistinto… anche la sua voce era immobilizzata… sempre più vicina, la luce ora la illuminava completamente… e…

La fanciulla si svegliò di soprassalto, colta da un incubo feroce che aveva agitato le sue membra e scosso il suo stato d’animo. Che diavolo stava succedendo? Il buio era sempre più fitto e lei sempre immobilizzata, mentre il freddo s’insinuava nelle sue ossa e la scuoteva percorrendola con brividi… si sforzò di capire cosa stesse accadendo… ma era troppo buio… continuava a girare la testa per guardarsi intorno, ma non vedeva nulla… solo un nero intenso… eppure, sentiva vibrare qualcosa sotto di lei, una vibrazione che aumentava sempre di più… qualcosa si stava avvicinando… cercò il faro ma non riuscì a trovarlo… ma avvertiva che il treno doveva essere vicino… e…

La fanciulla si svegliò di soprassalto, colta da un incubo feroce che aveva agitato le sue membra e scosso il suo stato d’animo…

3 comments:

Prova mela said...

oh, finalmente hai riscritto qualcosa!

ora lo leggo bene tutto e poi ti so dire

Prova mela said...

mi piace la ricorsività di questo racconto...

ammettilo: l'idea del treno t'è venuta dalla zona in cui abiti!
sono incubi notturni che la ferrovia ti stimola?
;-)

ff said...

mai vivere in prossimità della ferrovia... la mente si annebbia e le certezze sfumano...