Vivo in un bilocale, in una palazzina di soli tre appartamenti: in uno abito io con una ragazza, in un altro c’è un ragazzo trentenne e nel terzo due ragazze siciliane, anche loro sui trent’anni. Insomma, una casetta carina ed una palazzina giovanile, ed anche se non abbiamo mai stretto forti legami di amicizia con i nostri vicini, la convivenza procedeva tranquilla… finché… non accadde qualcosa di misterioso…
Mesi fa, accanto al nostro bidone dell’umido, posizionato nei pressi della porticina d’ingresso, iniziarono a proliferare i sacchi neri: qualsiasi giorno, a qualsiasi ora si potevano trovare almeno quattro enormi sacchi neri che, puntualmente, i cani del vicinato aprivano accuratamente e di cui spargevano l’intero contenuto davanti alla porta d’ingresso. Ora, il mio pubblico sappia che in questa città, come in molte altre città italiane, vige la raccolta differenziata, di cui gli inquilini di questa palazzina, purtroppo, non capiscono un emerito nulla!
Io e la mia coinquilina abbiamo iniziato a sospettare del nuovo arrivato, l’inquilino del primo piano, il trentenne. Sì, ci dicevamo, dev’essere lui… è arrivato da poco e non capisce ancora come si fa, nonostante io abbia tentato di spiegarglielo due volte! Per noi, il colpevole era lui!!! Ci siamo improvvisate Sherlock Holmes ed il suo fido aiutante Watson, non so bene chi delle due fosse chi, ma di fatto abbiamo iniziato ad osservare i movimenti del trentenne piemontese... nascoste dietro le finestre, in bilico sui davanzali, sulle punte dei piedi... Holmes e Watson, femmine equilibriste!!!
Poi un giorno abbiamo deciso che, forse, per la nostra incolumità, era più utile scrivere un biglietto chiarificatore sulla porta d'ingresso... a dire il vero più che un biglietto chiarificatore sembrava un cartello intimidatorio... ma questi sono solo particolari inconsistenti! Era sera, cenavamo alla nostra tavola imbandita (due misere tovagliette e due piattini per bambole!), quando ad un certo punto... suonano alla porta! Era il trentenne piemontese... TATATADA!!!!... "Ma ce l'avete messo voi quel cartello sulla porta?!?", esordisce con questa frase... ingoiamo il boccone... "Ehm... sì!"... E così comincia una lunga conversazione sull'immondizia, i bidoni, la differenziata... Insomma, la nostra cena si raffredda ed i nostri sospetti sul trentenne si affievoliscono!
La porta si chiude dietro i suoi saluti. No... non è lui! Abbiamo concentrato i nostri sforzi su di lui...Ebbene, sbagliavamo! Quindi ci siamo messe a rimuginare... e pensa che ti ripensa... ma certo! Solo pochi giorni fa abbiamo scoperto che, al piano terra, con le due ragazze siciliane ora vive una vecchia, madre di una delle due... abbiamo iniziato a sospettare della vecchia…
Le ragazze non potevano essere, sono anni che vivo qui e loro ci abitano da sempre e questi problemi sono sorti solo qualche mesetto fa... rimaneva la vecchia! Ebbene, dopo aver appeso il nostro cartello, i sacchi neri sono spariti!!!
Avevamo vinto la battaglia, ma non potevamo essere sicure... quindi il mistero resta… sarà davvero la vecchia?... TATATADAAAA....
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