Eh sì, in questi casi è buon’usanza
D’un mea culpa l’osservanza,
Poiché io ebbi poco tatto
Ed il mio scritto fu distratto!
Nel trattare in questa sede
D’un cagnetto nuovo erede
Di cure ed affetto familiare,
Ohibò, tralasciai un particolare!
Di tutti in famiglia parlai,
Eppur, ahimè, qualcuno dimenticai.
Ella è, nella vicenda, essenziale
Poiché riveste un ruolo principale!
Chiedo venia alla cara amica,
Recito il mea culpa, senza fatica!
Veronica, mi dispiace
Se la storia di Piero il tuo nome tace.
5 comments:
eheheh..
non è niente facile scrivere in rima...
complimenti!
Per sfidarti a duello
tiro in ballo tuo fratello.
E' pudico e riservato come l'anima gemella...
a prima vista son così non tralasciano emozione, non si scambiano effusione.
Ma per lo sfortunato quattro zampe ne hanno fatte proprio tante.
Chissà cosa accadrà quando casa cambierà...
Di Piero il vello d'oro, di Veronica il capello...esce pazzo tuo fratello,
che mostrando la sua partenopeità fieramente esclamerà:
"Non disperate tutt'è cose saranno aspirate!"
Adesso vado e Vi saluto.
Piero sia il benvenuto!
Rimbalzo a caso sui fili della rete e rimango piacevolmente rapito.
I miei più sentiti complimenti, per tutto il blog.
Brava.
grazie!
molto gentile... chissà come sei rimbalzato fino a qui! =O)
Ofyp è amico mio...
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