Monday, July 28, 2008

Il tigrotto e la piccola zecca

Questa è la storia di un tigrotto e di una piccola zecca che un bel giorno decise di scalare la schiena del tigrotto e di piazzarsi precisamente in mezzo alle sue scapole.
Il tigrotto non poteva vederla bene e la presenza della piccola zecca poteva essere a volte davvero fastidosa... ma, nonostante tutto, il tigrotto si era affezionato a lei ed aveva deciso che quello era il suo posto.
Ma un giorno accadde una cosa strana.
Senza nessun particolare motivo la piccola zecca decise di allontanarsi dalle scapole del tigrotto per fare un giro sul dorso. Il tigrotto avvertì il cambiamento e per un momento rimase immobile per permettere alla zecca di fare il suo giro senza cadere dal dorso.
Ma poi cambiò idea, gli venne in mente che non aveva mai visto veramente in viso la piccola zecca e tutto d'un tratto si alzò e con un movimento della zampa scaraventò a terra la piccola zecca.
La guardò, intensamente... ma non era come credeva che fosse, era completamente diversa.
Lui aveva immaginato una zecca piena di vita, felice e mediamente responsabile, ma dopo averla osservata per un po' capì che in realtà era molto triste, presa da uno strano circolo vizioso succhiasangue, incapace di condurre una vita più o meno sana...
La piccola zecca, completamente rintronata, alzò gli occhi e vide per la prima volta il viso del tigrotto, deluso e sconcertato.
E fu allora che la piccola zecca ed il tigrotto si separarono, dopo anni avevano scoperto di essere incompatibili...

Friday, July 18, 2008

Thursday, July 03, 2008

Stavo cercando...

... delle foto dell'Africa per farne una stampa da regalare ed ho trovato una mail che ho mandato ad un amico... in un solo secondo mi sono tornate alla mente una valanga di immagini e sensazioni...

...


Queste settimane in villaggio sono state davvero belle, ci si svegliava la mattina alle cinque perché dormendo all’aperto non si poteva fare altrimenti, diventa giorno presto… la sera anche fa buio presto, alle sei già non c’è più luce, e non essendoci corrente elettrica non si può fare molto più che mangiare ed andare a dormire… l’acqua si prende al pozzo, in alcuni villaggi ci sono le pompe. Nell’ultimo villaggio in cui siamo state ce n’era una vicino alla concessione dove ci eravamo accampate (una concessione è un insieme di abitazioni in cui vive una famiglia estesa). La sera dopo aver mangiato si andava alla pompa a lavarsi… non ti dico le scene… praticamente funziona così: prendi il tuo bel secchio e ti dirigi con la torcia verso la pompa, riempi il secchio ti spogli nuda in mezzo ai campi ed inizi a lavarti, intanto ci sono intorno a te porci che sguazzano nell’acqua che ti cade dal secchio, gente che passa con la torcia per andare a prendere l’acqua alla pompa ed asini raglianti… una volta ero al centro di un campo, nuda come un verme che mi lavavo e sento un asino da lontano che raglia forte ed inizia a correre al galoppo nella mia direzione… in quel momento mi sono aspettata di tutto… per fortuna non ero io la sua preda!! Altrimenti me la sarei vista brutta!!!


La gente è stata gentilissima con noi, alcuni, soprattutto i più anziani sono un po’ diffidenti nei confronti dei bianchi, ma in realtà ne hanno tutte le ragioni!!! I bambini invece hanno reazioni diverse.. quelli più piccoli hanno paura e si nascondono dietro i genitori piangendo ed urlando, altri, quelli più grandi, sono incuriositi e ti osservano in continuazione… nel primo villaggio in cui siamo andate c’erano sempre dei bambini che ci seguivano per vedere cosa facevamo e quando andavamo a dormire loro restavano lì a guardarci e quando ti svegliavi c’era sempre qualcuno lì fermo a guardarti… sembrava il grande fratello senza pareti… nell’altro villaggio erano meno curiosi e più abituati ai bianchi, ci hanno detto che ne sono passati abbastanza per andare a vedere i siti turistici sull’altipiano sotto il quale si trova il villaggio. Hanno portato anche noi a vederli, visto che l’altra ragazza che è con me studia il turismo. io studio i rapporti tra l’amministrazione e i villaggi, io sono più sulla politica!


In villaggio tra l’altro ho trovato più di un pretendente, mi hanno chiesto esplicitamente più di una volta di diventare terza o quarta moglie… peccato che fossero dei vecchi di 70 anni senza denti davanti, artritici e rinsecchiti.. altrimenti sarei stata davvero tentata!!!! Tra l’altro nelle concessioni, quando siamo andate a fare il censimento, abbiamo incontrato uomini con quattro o cinque mogli e con un totale di 15-20 figli… un po’ quello che vorresti tu… non so i figli, ma più donne in una volta sola mi ricordo che non ti dispiacevano…


Siamo tornate in città e ci sembrava di essere nel posto più lussuoso del mondo, pensa che qui le città non sono proprio come le intendiamo noi… le strade sono piene di terra, i marciapiedi stessi sono in terra, se vai più verso la periferia o comunque anche solo le viuzze secondarie sono tutte in terra, piene di buchi… la gente è abituata a fare tutto per strada, dalla cucina alla vendita di ogni tipo di prodotto, fanno tutto per terra, cucinano, lavano i piatti nei secchi posati a terra… e pensa che quando siamo tornate dai villaggi questo ci sembrava il posto più comodo e confortevole del mondo… in effetti basta avere acqua e corrente elettrica che ci sembra di essere in una città super attrezzata!!!