Su e giù per i treni regionali,
pian piano imparo alcune buffe consuetudini dei pendolari,
a cui goffamente mi adatto.
All'inizio avevo seri problemi a comprendere come mai, giorno dopo giorno, sul treno del ritorno, non importava in quale carrozza io mi posizionassi, vedevo sempre le solite quattro facce.
Pensavo fosse solo una questione di orari e, in effetti, questa sarebbe stata la soluzione più logica, se non fosse che ho avvertito l'esistenza di un'altra componente, decisamente più interessante della semplice coincidenza di orari.
Il pendolare necessita di sicurezza e consuetudini: non importa quante volte controlli i tabelloni degli orari per sapere da quale binario partirà quel giorno il suo treno, il pendolare si sente sicuro e tranquillo solo quando vede che in quel treno siedono le solite quattro facce note, che tempo addietro ha individuato come "i suoi cari compagni di viaggio".
Ed è allora, solo allora, che il pendolare si rilassa e viaggia. Non ha bisogno di parlare, né di fare conoscenza, la sola presenza dei suoi "amici pendolari" è sufficiente!
Ma reazione altrettanto strana ed incomprensibile si verifica quando l'incontro avviene al di fuori della consuetudine, in luoghi, giorni ed orari diversi, magari in momenti in cui il pendolare è in compagnia di altre persone estranee al mondo del pendolarismo.
Ecco che, in tale occasione, il pendolare si sente smarrito, destabilizzato, come se qualcuno avesse preso un pezzo di quel puzzle che è la sua vita e l'avesse spostato, cercando di incastrarlo dove, di sicuro, non può entrare.
Avverte che la sicurezza della sua vita privata è stata violata da qualcuno che non doveva, per nessun motivo al mondo, trovarsi in quel luogo, fuori dalla consuetudine del viaggio.
Ed ecco, allora, che il pendolare inizia a percepire una minaccia in quella faccia e, senza neanche rendersene conto, nei giorni seguenti sceglie altre facce che lo accompagnino nel suo viaggio di ritorno a casa.
Solo così il pendolare ritorna a quel senso di tranquillità e sicurezza di cui avverte il bisogno per poter finalmente arrivare soddisfatto alla sua dimora.
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