Tuesday, April 13, 2010

Parti in fretta e non tornare

- Sai, Camille, il giorno in cui Dio creò Adamsberg aveva avuto una nottataccia.

- Ah no, - disse Camille sollevando lo sguardo, - non lo sapevo.

- Sì invece. E non solo aveva dormito male, ma era a corto di materiale. Sicché, come uno stupido, andò a bussare dal Collega per farsi prestare un po' di armamentario.

- Vuoi dire… il Collega di sotto?

- Ovvio. a quest'ultimo non parve vero e si affrettò a procurargli qualche ingrediente. E Dio, istupidito dalla notte in bianco, mescolò tutto senza criterio. Da questo impasto tirò fuori Adamsberg. Fu un giorno davvero fuori dal comune.

- Non ne ero al corrente.

- C'è in tutti i buoni testi, - disse Danglard sorridendo.

- E cosa gli diede il Diavolo?

- L'indifferenza, la duttilità, la bellezza e l'elasticità.

- Merda.

- L'hai detto. Ma non si seppe mai in che proporzioni quello sconsiderato di Dio preparò il miscuglio. Resta uno dei grandi misteri teologici attuali.

- Non intendo occuparmene, Adrien.

- Ovvio, Camille, perché è notorio che quando Dio fabbricò te aveva fatto un pisolino di diciassette ore ed era in forma smagliante. Per tutta la giornata si impegnò a modellarti beatamente con le sue mani laboriose.

Camille sorrise.

- E tu, Adrien, com'era Dio quando ti fabbricò?

- Aveva sbevazzato tutta la sera con i compari Raffaele, Michele e Gabriele, qualcosa di tosto. L'aneddoto è meno noto.

- Avrebbe potuto avere effetti mirabolanti.

- No, gli ha dato un bel tremito alle mani. Ecco perché i miei contorni sono sfumati, incerti, imprecisi.


Fred Vargas


E dopo questo, immagino per ogni persona che conosco o incontro cosa ha potuto combinare Dio il giorno che li ha fabbricati.


E chissà com'era Dio quando creò me…

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