Una luce, un odore, un colore, un ambiente, un rumore: i ricordi ti pervadono.
Partono dalle estremità del corpo per concentrarsi in un unico punto: lo stomaco, la gola, il cuore.
E d'improvviso gli occhi si riempiono di lacrime ed un brivido risale la nuca fino alla punta dei capelli.
È un attimo, non me ne rendo conto...
Sono in stazione, ferma ad un binario, aspetto il treno. Non so cosa abbia scatenato il ricordo, forse quella luce particolare di una sera di fine estate, forse un odore che consciamente non percepisco, un colore che non vedo, un rumore che non sento.
Lo vedo chiaro nella mia mente, il ricordo è così limpido che per quella frazione di secondo sono tornata in quel luogo. Una stazione del metrò di Berlino, quella stazione di Kreuzberg vicina al mio alloggio. Grigia, un po' cupa... ma per me affascinante.
Ed il ricordo, per quanto breve, mi riporta ad una sensazione vivida di libertà e di vita.
In una buia stazione dl metrò di Berlino, un giorno, per un solo attimo, mi sono sentita onnipotente, spaventata, libera ed incoscente. In un luogo diverso, pronta per una nuova avventura, decisa a conquistare il mio angolo, assetata di conoscenza, impaziente di entrare a contatto con quel mondo, sentivo la vita.
Il ricordo mi ha abbondonato così come mi ha preso, improvvisamente, lasciandosi alle spalle occhi umidi, la scia di un brivido e l'imminente desiderio di provare ancora quella sensazione.