Venerdì pomeriggio squilla il telefono…
“Buongiorno signorina, avremmo bisogno di una supplente d’inglese fino al ritorno del docente di ruolo… 8:15… domani… al liceo scientifico Lussana”…
Sabato ore 8 sono al Lussana… dopo aver sbagliato edificio ed essere entrata nell’Istituto Tecnico Nonsocosa e pretendere di fare una supplenza d’inglese… mi cacciano!
Bene, s’inizia… ce la posso fare ad affrontare una classe di 30 adolescenti… sì, ce la faccio!
Vado in segreteria, firmo una pila di carte e faccio mille dichiarazioni, autocertificando la mia incoscienza… mi dicono che ho una prima, una quarta ed una quinta, stessa sezione… inizio alle 11… prima il preside mi vuole incontrare…
Aspetto ore fuori la porta dell’ufficio del preside ed intanto sfoglio libri in inglese… “sì, entro, mi presento, poi gli faccio leggere un libro, poi lo commentano… sì, sì… ce la posso fare! … … una quinta… ragazzi 18enni… 6 anni in meno di me… mi lanceranno palline di carta dal momento in cui entro in classe…”
Il preside arriva… entro nel suo ufficio…
“Bene, signorina… Lei che esperienze ha d’insegnamento?... Ah, un po’ misere!… La scuola al momento vive una crisi… Gli studenti sono sempre più indisciplinati… Aristotele diceva… Socrate ribatteva… Quoque tu, Brute, fili mi… Bisogna scegliere un modello d’insegnamento e di comportamento e seguirlo… Essere capaci di autocritica… L’insegnamento è una missione… Bisogna esserne portati… Autocritica, signorina… Se non è portata per farlo non lo faccia… Bene... Buon lavoro!”
AAAAAAAAAAHHHHHHH… sono indecisa tra prendere la porta d’uscita, salire sul primo autobus e scendere al capolinea, ovunque sia o affrontare i miei adolescenti… resto per cinque secondi nell’atrio d’ingresso, tra le due porte… destra… sinistra… destra… sinistra… la bidella mi guarda perplessa… “Signorina, tutto bene?”… ok… destra… affronto gli adolescenti!!!
Entro in quarta… come sono tranquilli… oh guarda… restano tutti al loro posto… non mi chiedono di uscire… ma pensa… mi ascoltano… dunque… sì, modello di comportamento… sii seria, smettila di fare la cretina… ma non parlano tra loro… beh, sì, parlano e si distraggono, ma poco… niente palline di carta.. bene, rasserenati! Ce la puoi fare… respira ed inizia… fiumi di parole!... la mia lezione sembra funzionare… la campana suona… ora la quinta! Anche questi restano al loro posto… mamma mia… ma io al liceo non ero così… secchiona sì… ma attenta mai! Andata anche questa… per la prossima volta devo fare un ripasso di modelli di comportamento… e d’insegnamento… proverò davanti allo specchio…
Modello autoritario:
“Ragazzi! Tutti in piedi! Indice sulla punta del naso, alzate la gamba destra e saltellate su quella sinistra! Ora, subito, all’istante!!!”
Modello repressa:
“Non ce la faccio più… come devo fare con voi… mi fate disperare… tu, siediti! Tu, non parlare! Tu, stai zitto! Voi due, smettetela di limonare in classe!”
Modello svampita:
“Oh ragazzi… ma che classe è questa? Una quarta dite… aha… dunque… quindi avete sui tredici anni se non sbaglio! Ah bene… uh… ma non ho i libri… bah, ragazzi, cosa volete fare? Giochiamo a mosca cieca in inglese?”


