OOOOhhhh.... una bella serata con vecchie (vecchiacce!) compagne di corso all'università, ci voleva!
Abbiamo impiegato un bel po' per organizzarci, credo che neanche gli incontri tra capi di Stato vengano organizzati con tale anticipo!! Ci siamo accordate con così largo anticipo (forse anche più di un mese) che proprio stasera sono capitati i miei a casa mia e lì ho dovuto dire "mamma, papà... mi dispiace ma io ho una Signora CENA stasera". Credo che i miei abbiano pensato ad un qualche incontro formale, magari con un paio di avvocatucci, viste le mie nuove vocazioni, o con qualche ingegnere ambientale che mi potesse introdurre in "situazioni interessanti", come potrebbe dire mia madre!
Ed invece erano le mie vecchie compagne di grigie e fredde giornate universitarie, quando alle 8 del mattino aspettavamo trepidanti, nei pressi dell'aula 22 di via Salvecchio, che arrivasse il nostro eroe, lo scalatore di mille e più scalini, l'intrepido Prof. Steinert, insegnante di traduzione dall'italiano al tedesco. Ed alla fine eccolo, nel suo splendore, grondante di sudore per aver percorso in velocità le stradine che da città bassa portano a città alta, trafelato ed ansimante. Ed ecco che, nel salire i suoi ultimi quattro gradini, infila la mano nella tasca di un Barbour ormai zuppo di acida traspirazione e tira fuori con espressione soddisfatta una brioche alla crema interamente ricoperta di zucchero a velo. Entra, saluta e, prima ancora che ci sia concesso di distogliere lo sguardo dal ben conosciuto spettacolo, ecco che ancora ansimante, in un millisecondo, addenta la sua brioche... il delirio!!! Nuvole bianche si spargono ovunque, lui si ricopre di granelli di zucchero a velo che ormai sono ovunque sul suo viso paonazzo e umido... e come se tutto ciò non bastasse si gira verso di noi e ci dice "Azpettiamo un aktimo prrima di kominciare, ke dite? Kosì posso finire la brioche"...
EEEEhhhh... lunghi momenti quelli!!!...
